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Come scegliere le calze da trekking

visibility 18629 Views comment 0 comments person Posted By: Romain Montagne

Non basta avere delle buone scarpe da trekking, bisogna anche avere le calze giuste da abbinare. Scopriamo come scegliere le giuste calze da trekking.

Foto: Steve Buissinne su Pixabay

Avete dedicato molto tempo alla scelta del miglior paio di scarponi da trekking per il vostro livello e per le vostre uscite, ma anche di quelli più comodi per evitare vesciche e sfregamenti. Dovete sapere che quasi tutti i vostri sforzi saranno vani se non sceglierete un buon paio di calzini da abbinare. Senza le calze giuste, si rischia di avere vesciche e di riscaldarsi ripetutamente. Che siano più o meno comode, solide, spesse, calde o alte, esaminiamo i diversi criteri per aiutarvi a scegliere il paio di calze giusto per sfruttare al meglio le vostre uscite e limitare il rischio di vesciche.

In ogni caso, ricordate di indossare solo calze pulite e in buone condizioni, evitando calze usurate o stirate. Perché dovreste farlo? Perché tutte le parti del piede devono essere coperte in modo che la pelle non sia mai a contatto diretto con la scarpa, ma anche perché le calze non devono presentare pieghe che aumentino il rischio di sfregamento. Scegliete quindi calze con un buon sostegno, ma senza comprimere il piede o il polpaccio, e che si adattino perfettamente al vostro piede. Infine, scegliete calzini con buone proprietà di traspirazione per assicurarvi di mantenere i piedi asciutti e ridurre il più possibile l'umidità.   

La scelta del materiale

Il materiale delle calze da trekking determina molti fattori importanti, come la traspirabilità, la velocità di asciugatura, il calore e persino la protezione dalle vesciche. Esistono diversi materiali per la produzione di calze da trekking, ma è bene sapere che raramente le calze sono realizzate con un'unica fibra, ma piuttosto con una miscela di due materiali diversi. Diamo un'occhiata ai diversi materiali presenti sul mercato: 

  • Lana Merino: viene scelta soprattutto per la sua capacità di isolare dal freddo. Più alta è la percentuale di lana Merino nelle calze, più calde sono. Tuttavia, non dovete preoccuparvi del surriscaldamento, perché questo materiale è anche termoregolatore. Adatta alle pelli sensibili, la lana Merino è elastica e non pizzica (a differenza della lana di base), è confortevole, morbida e setosa. Infine, essendo una fibra naturale, riduce la probabilità di cattivi odori. Tuttavia, a differenza di altri materiali sintetici, è meno resistente, più costoso, tende a deformarsi e non assorbe bene il sudore. 
  • Fibre sintetiche: per favorire il trasferimento dell'umidità, nel corso degli anni sono state sviluppate diverse fibre sintetiche da diversi produttori. Tra questi, l'acrilico, il nylon, l'elastan e il poliestere, che assorbono il sudore meglio della lana, sono più resistenti, offrono una buona protezione dal freddo e si asciugano rapidamente. D'altra parte, i materiali sintetici hanno il notevole svantaggio di favorire la comparsa di cattivi odori. Per questo motivo è possibile utilizzare un trattamento antibatterico per limitare questo fenomeno. Sebbene le fibre sintetiche siano più resistenti ed evacuino meglio il sudore rispetto alla lana, quest'ultima rimane più calda, motivo per cui può essere molto interessante combinare la lana Merino con le fibre sintetiche. 
  • Cotone: quando si fa trekking, il cotone presenta più svantaggi che vantaggi e non è proprio consigliato. È vero che è un materiale naturale e piuttosto confortevole che limita la comparsa di cattivi odori, ma isola poco dal freddo, è abrasivo e soprattutto non evacua bene l'umidità, anzi la assorbe e quindi si asciuga molto lentamente. I piedi bagnati e l'umidità portano al surriscaldamento e alla possibilità di vesciche e persino di infezioni fungine. Per questo motivo è sempre meglio combinarlo con altri materiali. In generale, si consiglia di limitarne l'uso a brevi e relativamente semplici escursioni estive. 

La scelta dell'altezza

Così come esistono diverse altezze di scarpe (bassa, media e alta), esistono tre diverse altezze di calzini... e indovinate un po', ogni altezza di calzini corrisponde a un'altezza di scarpe. Non potrebbe essere più facile! Tuttavia, quando scegliete le calze, assicuratevi che si estendano leggermente al di sopra della tomaia delle scarpe, in modo che la pelle non sia a diretto contatto con la scarpa per evitare sfregamenti. Scegliete quindi calze della stessa altezza o più alte delle vostre scarpe. Se le scarpe sono basse o medie, non esitate a scegliere calze alte per una maggiore protezione e calore. La scelta delle calze dipende dal tipo di escursione che si sta per intraprendere e dalla temperatura esterna. 

La scelta dello spessore

La scelta dello spessore delle calze da trekking deve dipendere dal tipo di terreno e dal tipo di escursione che si sta per intraprendere, ma anche dalle temperature esterne e dalle caratteristiche delle scarpe.

In sintesi, ricordate che a parità di materiale, più le calze sono spesse, più sono comode e più isolano dal freddo. Questo significa anche che è più probabile che si sudi più rapidamente.

Se dovete fare escursioni con il freddo o addirittura con la neve, scegliete calze spesse e alte con una percentuale piuttosto alta di lana Merino. Se dovete fare escursioni in condizioni di caldo, evitate calze troppo spesse, che possono farvi sudare, o troppo sottili, soprattutto se fate escursioni in montagna dove i piedi tendono a sbattere contro i lati della scarpa. In generale, le calze troppo sottili aumentano la probabilità di sfregamento. In estate, quindi, scegliete calze di spessore intermedio con un alto potenziale di traspirazione e traspirazione. 

Dettagli che fanno la differenza

Il materiale, l'altezza e lo spessore delle calze da trekking sono criteri molto importanti nella scelta delle calze, ma non sono tutto. Il design di una calza da trekking è molto più complesso di quanto si possa pensare e ci sono molti altri dettagli da non trascurare al momento dell'acquisto. Ecco una rapida panoramica: 

  • Comfort: è importante che le calze siano il più possibile confortevoli e che i punti di pressione siano ridotti al minimo. Quello che può sembrare un piccolo inconveniente quando si provano le calze o durante i primi minuti, diventa presto un fattore di vesciche o dolore fastidioso durante la corsa. Questo è il motivo principale per cui è necessario avere cuciture piatte, soprattutto intorno alle dita dei piedi, e una tomaia elastica in modo da non comprimere il polpaccio. 

Se possibile, scegliete calze che si adattino alla forma del vostro piede, che può variare in base all'allineamento delle dita, all'arco plantare, alla larghezza o al volume del piede. Esistono anche paia di calze specifiche per ogni piede, il sinistro e il destro, ancora più adatte alla forma del piede ma meno durevoli perché non intercambiabili e quindi utilizzate sempre allo stesso modo negli stessi posti. 

  • Sostegno: sebbene il polpaccio non debba essere compresso, ad esempio per motivi di circolazione sanguigna, la calza non deve affondare o scivolare sotto le dita dei piedi. Per questo motivo, molte calze hanno strisce di supporto in diverse aree del piede. Questo fattore dipende anche dal materiale scelto e dalla misura della calza, che deve essere quella giusta. In generale, le diverse taglie delle calze da trekking sono suddivise in fasce, quindi se la vostra taglia esatta è compresa tra due fasce, scegliete quella inferiore.
  • Zone di rinforzo: più ci si allena e più si pratica su terreni ripidi, più è necessario che le calze abbiano rinforzi di qualità. Favoriscono la durata, proteggono il piede e riducono il rischio di vesciche. Queste aree rinforzate si trovano principalmente nella zona del tallone, particolarmente sollecitata durante le salite (nota: più alta è la scarpa, più alta dovrebbe essere l'area di rinforzo), e nella zona della punta per prevenire il surriscaldamento e assorbire gli urti contro i lati della scarpa, in particolare durante le discese. Bisogna anche sapere che un materiale adatto, cioè spesso e morbido come il pile o le fibbie, assorbe gli urti e riduce l'attrito e i punti di contatto.
  • Zone traspiranti: sono essenziali per eliminare il sudore e ridurre l'umidità nella calza (e quindi il rischio di vesciche e odori).
  • Calze antivescica a doppia pelle: esistono calze antivescica a doppio strato realizzate con due strati di tessuto. In questo modo, l'attrito è tra i due strati di tessuto e non tra il piede e la calza. Non male, eh?
  • Calze traspiranti e impermeabili: poiché il progresso non ha mai fine, la tecnologia ha permesso di sviluppare una membrana impermeabile e traspirante adatta alle calze da trekking. Queste calze vengono utilizzate con calzature non impermeabili durante le escursioni sotto la pioggia. Vi consigliamo di tenerle nello zaino e di tirarle fuori solo in caso di pioggia, perché sono piuttosto rigide e comunque meno traspiranti delle calze classiche.
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